.
Annunci online

  194parolexlaliberta [ Dal Sud le donne chiamano ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo



Onda Rosa
Ascoltondarosa
Il sito di Vincenzo Siniscalchi
Il BlogSiniscalchi
Italia Donna
Il Testo della Legge 194
Cgil Campania
Donne Laiche di Sinistra
Sinistra Giovanile Campania
Uil Campania
ArciDonna
Donne Ds
Forum di Rifondazione Comunista
Filcams Campania
Comunisti italiani
Italia dei Valori
Socialismo rivoluzionario
Giovani Comunisti
Mamme antismog
Arcilesbica
Amica Cicogna
Cooperativa sociale Dedalus
Udi Nazionale
Socialisti Democratici Italiani
Arci Napoli
Il Paese delle donne
Noi Donne
DonneSudonne
Filema
Mammeonline
Di'Gay Project
Circolo Uaar di Napoli
Unione degli Universitari
voceDonna
MEDiterranean MEDIA
Coordinamento Lesbiche Romane

cerca
letto 19365 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


14 febbraio 2006


194paroleperlalibertà
                     dopo Milano, Napoli

Il movimento di donne che sta attraversando tutta l’Italia è una risposta politica, autoconvocata, profondamente radicata nella consapevolezza dei diritti e della complessa cultura prodotta dalle donne, ai ritardi, agli arretramenti, agli attacchi intollerabili a loro diretti in modo sempre più aperto. Il rapporto tra donne e potere dei media, molto discusso ma mai risolto, emerge in modo più chiaro quando le donne si esprimono su se stesse e soprattutto quando “azzardano” una progettualità politica che supera i limiti della “nicchia familiare” dove partiti ed istituzioni tradizionalmente collocano le problematiche femminili.
Quindi nessuna sorpresa, per noi, che l’iniziativa dell’11 febbraio sia stata trascurata da quasi tutta la stampa nazionale. Nessuna sorpresa ma molta indignazione, perché un atteggiamento prevedibile non è per questo meno colpevole-.
La stampa che si occupa degli scandali che quotidianamente attraversano la vita del paese, avrebbe dovuto accogliere e valorizzare l’articolata denuncia che in centomila scese in piazza hanno testimoniato.
Le donne dal sud, come sempre, parlando di se, hanno parlato alla politica rendendo un servizio di trasparenza sull’involuzione politica in atto, nonostante l’atteggiamento della stampa che qui rimarchiamo, e continueranno il loro percorso, accompagnato da una sordità alla quale opporranno sempre le loro ragioni.
La manipolazione e i diversivi di cronaca, lo spostamento dei soggetti veri della manifestazione, sulla stampa locale sono serviti a convincerci che la strada che attende le novità di questo movimento, non è meno difficoltosa di quella percorsa dal femminismo degli anni 70 quando le donne nell’informazione potevano contarsi sulle dita di una mano.
Anche le donne di usciamo da silenzio si sono riconosciute in 194paroleperlalibertà, come secondo appuntamento nazionale, perché le donne dal sud non si sono espresse perché meridionali, ma da meridionali della politica. E ancora i fatti oggi mostrano, ancora una volta, che noi tutte, in tutte le regioni, restiamo il sud della politica. In tutte le differenze simboliche e vissute che incarniamo ed abbiamo incarnato.


Il cartello per l’autodeterminazione di 194paroleperlalibertà.




permalink | inviato da il 14/2/2006 alle 13:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


18 gennaio 2006


  194paroleperlalibertà
                     dopo Milano, Napoli

il testimone passa e l’autorità della parola delle donne continua

L’11 febbraio saremo in piazza:

-per difendere la legge 194 sulla maternità libera e responsabile
perché non abbiamo nulla da nascondere e nulla di cui scusarci
perché del corpo delle donne decidono le donne

-per parlare dal sud
dove la salute delle donne non è considerata un bene comune
dove la legge 194 è indispensabile per non ritornare nell’illegalità
dove il tempo della maternità è negato dal ricatto di un lavoro precario

-per valorizzare il ruolo dei consultori come luoghi trasparenti di autodeterminazione delle donne e dei giovani e come sostegno ai percorsi di crescita dell’infanzia e dell’adolescenza

-perché il ricatto fatto alle donne è un ricatto contro il riconoscimento pubblico delle libertà e dei diritti nelle differenze

-perché alla difesa della legge 194 si aggiunga la lotta per il riconoscimento giuridico dei patti civili di solidarietà

Ora più che mai parliamo nelle piazze di libertà, di laicità, di diritti come nodo fondamentale di ogni civiltà

Per questo invitiamo tutti, uomini e donne a partecipare

                MANIFESTAZIONE NAZIONALE 
            
                N
apoli 11 febbraio 2006


 
ore 14 corteo da piazza del Plebiscito a piazza Matteotti



promossa dal cartello per l’autodeterminazione delle donne in Campania
194paroleperlalibertà:


 CGILCampania, Donne DS, UDI prov. Napoli, Donne laiche di sinistra, Forum PRC, UIL Campania, , Mamme antismog, Arcidonna, Arci Napoli, Arci lesbica, Dame, DonneSudonne, La rosa è donna, Onda rosa, I Ken, Arci gay, Gay left, Circolo coming out, Comitato legge 194, Città libera,Associazione Self, Amica cicogna, Il liberatorio politico, Collettivo Alice, Comitato donne Chiaia Posillipo, Ass. Pimentel, Libreria delle donne Evaluna, Attivamente, Ass. Anna Lindh, Donne in nero, Sportello rosa Filcams Campania, Sinistra giovanile, Studenti in movimento, Laboratorio occupato “insurgencia” ,Orientale agitata, Collettivo Studentesco Universitario, Giovani comunisti, , Radicali Campania, Donne Verdi, Comunisti italiani,  SDI, Italia dei Valori


http://194parolexlaliberta.ilcannocchiale.it

194parolexlaliberta@libero.it


Mercoledì 8 febbraio ore 12 presso Evaluna libreria delle donne (Piazza Bellini 72), conferenza di presentazione della manifestazione nazionale “194paroleperlalibertà”. Dopo la grande manifestazione tenutasi a Milano in difesa della legge 194 sulla maternità libera e responsabile, il testimone passa alle donne campane. Un momento di riflessione sul tema dell’aborto ma anche un’occasione per parlare del sud dove la salute delle donne non è ancora considerata un bene comune, dove la legge 194 è indispensabile per non ritornare nell’illegalità, dove il tempo della maternità è negato dal ricatto di un lavoro precario.
Le donne da Napoli attendono di passare ad altre il testimone. Interverranno alla conferenza le portavoci del cartello per l’autodeterminazione delle donne della Campania. Il corteo partirà Sabato 11 febbraio alle ore 14 da piazza del Plebiscito.


              Libere di scegliere


La legge 194, frutto della lotta delle donne italiane per l’autodeterminazione e per la maternità consapevole, è una buona legge che ha eliminato la piaga degli aborti clandestini e contribuito a fa-re diminuire sensibilmente le interruzioni  volontarie di gravidanza. Questo nonostante le forti limitazioni imposte alla sua piena applicazione. Ancora oggi, anzi og-gi più di prima, la legge è sottoposta ad attacchi sia diretti che indiretti, volti a limitare il diritto del-le donne di scegliere liberamente se portare avanti o no la propria gravidanza in relazione unica-mente al proprio equilibrio psicofisico. A distanza di trent’anni dall’approvazione della legge la vera battaglia è dunque ancora e sempre quella per l’autodeterminazione della donna. Autodeterminazione come possibilità di decidere del-la propria vita in piena autonomia, senza condizionamenti ideologici e ostacoli di carattere econo-mico e sociale. Ma quale autodeterminazione è possibile se le donne, e in particolare le giovani donne, sono il gruppo sociale con il tasso di povertà più elevato, se sono le più esposte alle conseguenze dello smantellamento dello stato sociale, della precarizzazione del lavoro, della perdita di fatto dei diritti sindacali?
Quale libertà di scelta può avere chi è privato dei diritti più elementari? Se, in assenza di asili ni-do disponibili e in generale di servizi sociali efficienti, il lavoro di cura dei bambini, degli anziani e dei disabili continua a gravare pressoché interamente sulle donne.
Quale libertà di scelta è possibile se il tasso della disoccupazione femminile è in continuo, allar-mante aumento, se le condizioni economiche sempre più spesso impongono di rinunciare all’esperienza della maternità, se ancora e più di prima molte donne sono sottoposte al ricatto della perdita del lavoro al solo annuncio della propria gravidanza?
E come se non bastasse, si tenta di annullare le conquiste fatte dalle donne e di espropriarle anco-ra una volta sempre di più della possibilità di decidere di se stesse: l’attacco alla legge 194, il tenta-tivo di impedire la sperimentazione della pillola Ru 486, che rende meno traumatica l’esperienza dell’aborto, diminuendone fortemente le complicazioni, il dimenticatoio in cui sono cadute le ini-ziative di educazione sessuale e di prevenzione delle gravidanze non volute che pure erano previste dalla stessa legge 194. Bisogna rompere questo vero e proprio accerchiamento, volto a riportare indietro di cinquanta anni il nostro paese, bisogna riappropriarci della nostra visibilità, delle nostre forme di lotta, biso-gna partecipare in massa all’importante manifestazione nazionale che si terrà sabato 11 febbraio a Napoli.

                    SABATO 11 FEBBRAIO
                    PIAZZA PLEBISCITO
                    ORE 14.00
CIRCOLO PRC “CHE GUEVARA”
Sezione Vomero-Arenella - Via Annella di Massimo, 16
Tel. 081 229 21 77   
circolo@circolocheguevara.it
www.circolocheguevara.it



Napoli, 10/02/05


La regione Campania avvia la sperimentazione della pillola RU486 presso l’ospedale Cardarelli di Napoli. Una buona notizia per il Cartello che ne ha chiesto, dal mese di settembre, l’introduzione.
Una buona notizia soprattutto per le donne che, nella regione, attendono i segni del progresso “buono” che per altre, anche nell’Italia di Berlusconi, è vissuto quotidiano.
Tra l’apertura di un faticoso tavolo di confronto (incentrato sulla pillola e lo stato di generale inadeguatezza della sanità Campana rivolta alle donne) e questo apparentemente piccolo risultato è intercorso, nonostante i solleciti, un lungo silenzio.
Eppure consiglieri ed assessore hanno goduto della massima collaborazione da parte del movimento, che ha fornito modulistica e le possibili alternative “veloci” per l’iter della sperimentazione.
In politica, l’esperienza insegna, i perché ci sono sempre, anche per questa stranezza del venire incontro ad una richiesta di cittadine e cittadini, in tono minore ed evitando la comunicazione diretta con il soggetto politico che si è fatto interprete di un bisogno a lungo disatteso.
Il perché è forse nella modalità stessa. Sistema patriarcale vuole che chi comanda non dia mai l’impressione di cedere, o di farlo troppo in fretta.
Una Regione di sinistra non poteva a lungo sottrarsi al dovere di aderire ad una richiesta che comporta un risparmio, come fu suggerito dal cartello, e la piena attuazione della legge 194, ed una qualche opportunità politica l’ha certo offerta la quasi con testualità con la manifestazione “194parole per la libertà” che sarà a Napoli l’11 febbraio.
Dalla soddisfazione, per quanto ci riguarda come cartello, non possiamo che proporre di proseguire sulla strada intrapresa con la sperimentazione, nell’interesse comune dell’affrontare i problemi relativi alla salute ed al rilancio dei consultori, col metodo migliore: quello dell’ascolto e del riconoscimento della soggettività politica femminile.
Stefania Cantatore (Cartello per l’ru486)


Lettera aperta ai direttori delle testate giornalistiche

Il 14 gennaio a Milano, le donne hanno parlato al paese, a donne e uomini, al governo all’opposizione. Una giornata di lotta e di parola per dire che l’autodeterminazione , la conquistata possibilità di appellarsi alla legge 194, sono ormai coscienza e diritto inalienabile per le donne, condizione prima per la costruzione di una più civile convivenza tra generi.
Uscire dal silenzio, è la formula “messaggio” affidata alle reti, con la forza della dignità ferita dalle campagne concentriche agite dalle istituzioni politiche e religiose, che pretendono di rinegoziare un patto sulle donne senza le donne. Il messaggio è stato accolto da migliaia donne in tutto il paese, se pure in una consapevolezza: l’assordante silenzio che circonda la protesta e il disagio delle donne nell’Italia galvanizzata da contrattazioni di potere (nelle quali non vengono mai considerate parte in causa), non consiste nella loro afonia, bensì nell’ovattata insonorizzazione dei luoghi del potere.
E dunque l’immediatezza della risposta all’appello, col solo sostegno delle reti di cui ci siamo dotate, è stata il segno non solo di una condivisione, ma anche che quello che stava avvenendo a Milano, stava costruendosi altrove.
Nell’Italia disuguale, sull’orlo di un federalismo grossolanamente egoista, solidarietà tra donne è un magistero, forse l’unico punto fermo, che promette visibilità scambievole nell’interesse comune ad agire opposizione e rifiuto alla riorganizzazione della catena del comando fondata sulla subalternità femminile..
Dal sud, non da svantaggiate, ma per aver svelato la connivenza tra patriarcato mafioso e gerarchie a vario titolo istituzionali, abbiamo osato e voluto il secondo degli appuntamenti per l’11 febbraio.
La scelta quasi obbligata di una data simbolica, per esprimere quella laicità che le donne avverano nel rapporto con l’altra, con gli altri, traducendo nella relazione linguaggi differenti ed uguali bisogni.
Laicità, non come semplice riconoscimento di una separazione formale tra stato e chiese, ma dissacrazione del comando e quotidiana istanza di reciprocità delle regole tra cittadini e tra governo e cittadini.
Laicità ed autodeterminazione, definiscono, forse riassumono, ma non spiegano automaticamente la consapevolezza che le donne hanno acquisito sulla qualità e la molteplicità degli attacchi di cui sono oggetto. Si è fatto sistema intorno alla riduzione delle libertà femminili con sapienza e determinazione: il sottacimento e la fattuale tolleranza del femminicidio domestico e degli stupri, l’introduzione nelle case di nuovi pericoli legati alla liberalizzazione del ricorso alle armi, la privazione del diritto all’abitazione per “chi non ha famiglia”, tanto per citare a caso, non sono che i fatti di attualità più vicina.
La comunicazione giornalistica può, qualcuna pensa che deve, chiamarsi ad esercitare un ruolo nel dar conto del fatto che le donne, uscite dal silenzio, saranno in piazza a Napoli per spiegare a tutti che verranno pronunciate 194 parole per la libertà di tutti. È un’autoconvocazione nella quale chi crede davvero nella forza della denuncia può cogliere l’occasione per la riapertura di un dibattito più complessivo sulla direzione politica del paese. L’atteggiamento tenuto fino ad oggi dal giornalismo, anche quello che amiamo sentire più vicino, sembra però avere qualche motivo di reticenza,e sembra che l’occasione non verrà colta.
Per Milano sono state , Assunta Sarlo per prima, proprio le giornaliste a parlare a se stesse, per indurre i propri giornali a rompere il “loro” silenzio, e noi da Napoli le abbiamo appoggiate aggiungendo al loro il nostro appello. Solo così è stato possibile il tardivo ravvedimento degli ultimi “fatidici” tre giorni.
Non possiamo prevedere se qualcosa si muoverà , ma quello che si può dire da subito che se non accadrà, ci sarà qualche buon motivo. Di sicuro non edificante.
Stefania Cantatore
Napoli, 3/02/06



Venerdì 27 gennaio 2006 presso la sede dell'Associazione MEDiterranean MEDIA di Cosenza si è tenuta la prima riunione provinciale del "Luogo della politica" - Coordinamento regionale delle donne calabresi del centro-sinistra. Erano presenti: M. Rita Acciardi, Valentina Baccari, Anna Falcone, Felicita Cinnante, Teodora Gagliardi, Nadia Gambilongo, Argia Morcavallo, Franca Sciolino, Rose Mary Spina, Antonela Veltri. Dal fitto confronto è emersa la decisione di allargare lo sguardo e l'intervento del luogo della politica delle donne attivandosi sia nell'ambito della politica locale che nazionale ed internazionale, per questo motivo si è deciso di aderire all'appello lanciato dal Forum Sociale Europeo per organizzare una giornata di mobilitazione internazionale contro la guerra e le occupazioni, fissata dal forum per il prossimo 18 marzo. Inoltre, si è deciso di aderire ed assicurare la partecipazione alla manifestazione del 11 febbraio che si terrà a Napoli per l'autodeterminazione delle donne e la difesa della legge 194. Infine, si sta lavorando all'organizzazione di un nuovo incontro allargato a tutte le donne della provincia di Cosenza fissato per il 15 febbraio alle ore 16,30, presso la sede di MEDiterranean MEDIA in Via Trento 24, per promuovere gli obiettivi dell'associazione e raccogliere nuove adesioni.
Per ulteriori informazioni telefonare al mattino al numero di telefono 0984 791872 o scrivere a:
mediterraneamedia@libero.it

Care/i tutte/i, vi scriviamo per informarvi che il nostro gruppo di Donne in Nero terrà un presidio per diffondere info e distribuire materiale a sostegno della nostra manifestazione. Siete tutte/i  invitati a partecipare.
MERCOLEDI' 8 FEBBRAIO ORE 18.00-19.00. Ponte di Tappia, spazio antistante libreria Feltrinelli. Per info prego contattare:
Marisa 3404922904

Care amiche,

come donne in nero stiamo volantinando anche in minigruppi per raggiungere più persone. Una cosa che mi sta molto a cuore e di cui si è già parlato nelle riunioni del "cartello" sono i consultori. Credo che per le donne e gli uomini giovani sarebbero molto rassicurante e stimolante avere dei consultori dove si possa parlare anche in assemblea ed avere tutta l'assistenza libera e gratuita, come era un po' agli inizi. Oggi in quasi tutti i consultori si paga il ticket e si va avanti e indietro con le prescrizioni del medico di base e quantaltro. Io non so se la legge sia cambiata, ma mi piacerebbe raccogliere firme per una legge di iniziativa popolare, anche per leggi regionali, se non si puo avere una legge nazionale, per i consultori liberi gratuiti e democraticamente gestiti. Un'altra cosa su cui vorrei insistere è la partecipazione degli uomini: ci sono quelli timidi, che non sanno se possono, e quelli come al solito distratti che si defilano con la scusa del rispettoso riguardo. Togliamoli dagli equivoci e che si diano una mossa. Incrociamo le dita per l'11!
Renata


Per ricordarci, per proseguire verso la manifestazione 194parole per la libertà. Napoli, 27/01/05

Il cartello per l’autodeterminazione ha segnato un momento nel quale, uscendo da elaborazioni separate, generi e generazioni, nella dialettica di un conflitto, si sono contaminati reciprocamente. In questi anni non sempre abbiamo camminato insieme, ma tratti significativi per ridefinire in modo alto la democrazia li abbiamo compiuti insieme. Le radici dei conflitti aperti in seno alla famiglia, che stanno nella differenza che spesso abbiamo nominato come patrimonio, ma non abbiamo saputo rendere esigibili. La manifestazione dell’11 febbraio è il passo necessario verso l’obiettivo di stringere un confronto con la politica, sui bisogni reali di generi e generazioni. La partenza dalla 194, simbolica pratica politica e  riconoscimento dell’inalienabilità delle facoltà femminili come dato fondativi del patto sociale, è stata uno straordinario collante ed anche veicolo per valori e lotte, che solo una cultura patriarcale ha potuto considerare lontani nel tempo. L’aggregazione è frutto dell’indignazione per ingerenze integraliste, ragione della data simbolica scelta: 11 febbraio 1929- Patti lateranensi, fra lo stato fascista e la santa sede. È, infatti, in atto un tentativo di ricostruzione della catena del comando fondata sulla rigida impostazione dei ruoli gerarchici all’interno della famiglia; questo impone d’inventare una nuova occupazione degli spazi, a partire dalle piazze con modalità che testimonino della nostra storia e del presente.

Stefania, Antonella, Simona, Annamaria, Ines del Cartello per l’autodeterminazione di Napoli



Difendiamo la 194: Fuori la Chiesa da Stato, ricerca ed istruzione!

Ormai da mesi, puntuale come sempre, è ripartita da parte della destra e della Chiesa un duro attacco contro la laicità dello stato e contro i diritti delle donne. In questi anni abbiamo assistito alle diverse tappe di quello che non può che essere definito come un incremento sempre maggiore dell’ingerenza della Chiesa sulla politica italiana: dalla polemica sui crocefissi nelle scuole all’aspra battaglia referendaria sulla procreazione assistita, dai finanziamenti sempre crescenti per le scuole private cattoliche al dibattito sulle coppie di fatto fino alla ciliegina sulla torta dell’ultima finanziaria che ha licenziato una legge ad hoc per non far pagare l’Ici a tutte le proprietà della Chiesa. Ora l’aria sta divenendo sempre più da resa dei conti visto che l’ultima tappa sembra essere giunta: il tanto agognato attacco ad una delle grandi conquiste delle donne e delle lavoratrici, la legge 194, che regola l’interruzione volontaria della gravidanza. L’attacco all’aborto passa per la richiesta di un’indagine conoscitiva sulla legge al fine di verificare, queste le parole del ministro Storace, quanto viene fatto dallo Stato per evitare il ricorso all’aborto. Nel frattempo si impone nei consultori la presenza dei volontari del “movimento per la vita”, prima tappa per la privatizzazione di questi, che, così come nel Lazio con la legge Tarzia, si staccherebbero dalla gestione delle Asl e andrebbero in mano ad un servizio volontario no-profit (leggi anche movimento per la vita associazioni cattoliche).
Contro quest’ennesimo attacco ai diritti delle donne e delle lavoratrici, scuole ed università devono essere luogo di dibattito e di lotta, unendosi nel percorso che ha visto un importante data nel 14 di gennaio con oltre 100.000 manifestanti a Milano, portando le proprie parole d’ordine. Rivendicazioni come quella di una scuola e di un università pubbliche, gratuite, di massa e laiche sono più che mai attuali in una fase in cui il governo taglia i fondi a scuola, ricerca, trasporti e sanità, ma trova milioni di euro per finanziare l’assunzione a tempo indeterminato di 3000 insegnanti di religione.
9 Febbraio Ore 15,30 Aula Piovani (Facoltà di Lettere e filosofia via Porta di Massa,1) Assemblea Pubblica “In difesa della 194 e per la laicità di Stato, ricerca ed Istruzione!”
Collettivo Studentesco Universitario - csu_napoli@libero.it


Aderiscono alla manifestazione 194parolexlalibertà:

Dopo Milano, le Democratiche di Sinistra della Basilicata e le ragazze dell’Associazione Anna Lindh, saranno a Napoli l’ 11 febbraio, per declinare insieme a tante donne del Sud le 194 parole necessarie a difendere la libertà e la responsabilità delle donne.

Ci saremo perché una legge saggia ed equilibrata come la 194 sulla interruzione volontaria della gravidanza, nata per debellare la piega dell’aborto clandestino, non sia messa in discussione e sia pienamente applicata in una Regione che vede il primato di medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche.

Ci saremo perché siano potenziati e valorizzati i consultori, l’informazione sessuale nelle scuole, la mediazione culturale e sanitaria per le donne straniere, la valorizzazione della professionalità dei medici e operatori, il rispetto per la ricerca, a partire dalla pillola RU 486, di cui chiediamo l’avvio della sperimentazione subito in Basilicata.

Ci saremo perché vogliamo che sia riconosciuto il valore sociale della maternità che al Sud per le donne significa anche più lavoro, meno precarietà, più servizi, più speranza di un futuro per le ragazze.

Ci saremo perché siamo convinte che i principi laici e liberali dello Stato sono alla base dell’inclusione e della piena cittadinanza e a ciascuno/a deve essere data la possibilità di poter scegliere il proprio stile di vita, il proprio modo di amare.

Ci saremo perché sono in gioco la nostra idea di modernità e di progresso di un Sud che sceglie i giovani, le donne, il rispetto dei meriti e dei talenti, la legalità, la lotta alla criminalità.

Ci saremo perché dalla nostra libertà può nascere la libertà di tutte e tutti, anche nel Sud.
La coordinatrice regionale delle Democratiche di Sinistra
Teresa Boccia


L'Associazione Lesbica Desiderandae di Bari da oltre dieci anni lavora per
l'autolegittimazione e la crezione di spazi di libertà nella vita delle
lesbiche.
Oggi più che mai siamo attente a smascherare e neutralizzare ogni tentativo
di controllo sui corpi e sulle vite delle lesbiche e delle donne. Con la
forza che ci viene dalle nostre pratiche diamo il nostro sostegno alla
manifestazione di sabato 11 febbraio, per la libertà di scelta, ed il
rispetto TOTALE dei percorsi di tutte , lesbiche ed eterosessuali


Associazione Desiderandae
tel 3337155187
www.desiderandae.it  


Monica Cito, autrice di Venere, io t’amerò, pubblicato dalla Giulio Perrone Editore, sostiene la manifestazione e dichiara:

 “Quale donna e scrittrice, immersa in prima persona in una realtà dove ancora predominano arretratezza ed ataviche vergogne, auspico che questa lotta in difesa di una legge, che solo la prassi medica ha reso meno paternalistica, conduca noi donne a riappropriarci di spazi che solo a noi compete abitare ed organizzare, di modo che si giunga non solo alla statuizione di un vero diritto soggettivo all’aborto, ma, a monte di questo, ad una corretta e seria educazione ad una sessualità cosciente, responsabile, innervata da una visione di genere tutt’oggi mancante.”


Aderisco con convinzione alla manifestazione di sabato 11 febbraio '06, che si terrà a Napoli, in difesa della legge 194 e non solo. E’ importante esserci, uscire dal silenzio per parlare di libertà, di diritti e di laicità.

Ciao da Angela Paciello

Assessore al Comune di Carinaro (CE)


Aderiscono alla manifestazione e saranno presenti con loro delegazioni : il coordinamento donne CGIL Sicilia, la CGIL di Matera, CGIL Molise insieme ad altre organizzazioni della regione, coordinamento donne CGIL Roma, CGIL Bologna.

La legge 194 non si tocca: dichiarazione di Nirvana Nisi, Segretaria Confederale UIL

Quando la donna discute di aborto, lo fa con grande dolore, perché la rinuncia alla maternità  è pur sempre una  sconfitta. Ed è potere degli uomini riprodurre e riproporre, ciclicamente e spesso in modo pretestuoso, la sofferenza delle donne, in nome della difesa della vita. 
Dunque, tutto il dibattito sorto intorno alla pillola abortiva non fa che riaccendere un infinito malessere che, anche da coloro che sono contro questa pratica, viene avvertito inequivocabilmente come nervo scoperto e l’argomento non può essere liquidato come elemento di disturbo o, peggio,  “usato” per fini propagandistici dell’uno o dell’altro schieramento politico.
L’opposizione alla legge sulla procreazione medicalmente assistita, ed ora, alla sperimentazione della “pillola abortiva” costituisce un rinnovato attacco alla legge 194, “la madre di tutte le discordie”. Già, a suo tempo, essa fu il centro di aspre, violente polemiche che divisero l’opinione pubblica in due fronti contrapposti, ma la sua approvazione rese meno pericoloso per la donna l’interruzione volontaria di gravidanza, eliminando la cruenta gravità degli aborti clandestini, senza tuttavia attenuare, in alcun modo, sofferenze, anche fisiche, e morali.
Occorre la prevenzione alla pratica abortiva. Come occorre una prevenzione per tutti quei fenomeni legati a maternità negate e a maternità portate a termine, anche se non volute, e concluse con sempre più frequenti agghiaccianti soluzioni di neonati uccisi e abbandonati alle discariche o nei cassonetti dell’immondizia.
Occorre  ritornare all’idea di uno stato sociale che si prenda cura di tutti ed in particolar modo di quella parte di società meno difesa e tutelata, delle donne in difficoltà che chiedono, vogliono ed esigono rispetto e attenzione.
Ed allora, seppure nella convinzione che l’aborto sia la soluzione più traumatica per risolvere contingenze tragiche, ed anche se sarebbero auspicabili interventi diversi per togliere alla donna questo “fardello”, ritornando (e questa volta in maniera compassionevolmente forte) all’importanza della laicità della politica, siamo del parere che laddove ci siano strumenti per evitare alla donna il trauma psicofisico di un intervento chirurgico, questi vadano e debbano essere sperimentati.
Fare  prevenzione a tutela della salute della donna, già compromessa a livello emotivo e psicologico vuole dire aprire, ripristinare o potenziare (e non condannare o chiudere, come sterilmente si sta cercando di fare ultimamente!) i consultori familiari e  tutte quelle strutture che fanno “accoglienza”, nell’ottica di un diverso  Stato Sociale, concretamente  vicino a tutti i suoi cittadini e sollecito nel portare soluzioni di civiltà e di democrazia.
Invece il centro destra sta portando, in modo neppure troppo mascherato, un attacco all’impianto della 194, individuando nei consultori e nella loro conduzione lo strumento – pretestuoso, a nostro dire -  per una verifica dello stato di  attuazione della legge.
Mettere sotto tutela i consultori, come è nelle intenzioni del Ministro della Salute, vuol dire rimettere in discussione il diritto della donna all’autodeterminazione (come, del resto, é già avvenuto recentemente per la legge sulla procreazione medicalmente assistita) e vuol dire soprattutto riportare il Paese indietro di trenta anni nonostante i dati dimostrino che proprio con la 194 gli aborti nel nostro Paese sono diminuiti – a seconda delle diverse Regioni - anche del 32,5%.
I consultori vanno certamente tutelati, ma non come si sta auspicando! Vanno tutelati in termini di efficienza e funzionalità, integrando gli organici con le figure professionali previste dalla legge e riqualificandole; vanno resi veri centri di prevenzione e di sostegno alle famiglie così come stabilisce la L.194 che ribadiamo è una buona legge e va difesa.



Condividendo lo spirito della manifestazione che si svolgerà a Napoli il prossimo 11 febbraio  a favore della legge 194, il Coordinamento Pari Opportunità della UIL, aderisce  alla stessa ed invita le iscritte e gli iscritti della nostra Organizzazione a partecipare numerosi per dare più forza al mantenimento di una normativa che ha eliminato il doloroso fenomeno degli aborti clandestini restituendo alla donna il diritto di decidere in piena autonomia della sua salute e del suo corpo.

Nirvana Nisi, Segretaria Confederale UIL


Da Napoli la manifestazione nazionale di sabato 11, “194paroleperlalibertà”

IERI COME OGGI DIAMO VITA ALLA LIBERTA’ DI SCEGLIERE

E’ la parola d’ordine lanciata da pensionate e pensionati dello Spi Cgil di Napoli, che parteciperanno in massa all’iniziativa

400 iscritte e iscritti; 4 pullman dai quartieri della città e dalla provincia; 50 segretari – uno per ogni lega – alla guida di folte delegazioni: sarà massiccia la partecipazione di donne e uomini del Sindacato Pensionati Cgil di Napoli alla manifestazione nazionale prevista a Napoli per sabato prossimo, 11 febbraio, a sostegno della legge che tutela l’interruzione volontaria della gravidanza, quella legge 194 che ha dato alle tante e colorate sigle promotrici il titolo dell’iniziativa: 194paroleperlalibertà.

Il concentramento è fissato in piazza del Plebiscito alle ore 14.

“Le anziane, le pensionate e i pensionati – dicono allo Spi Cgil napoletano – sono stati e vogliono continuare ad essere i protagonisti consapevoli di una generazione che ha lottato duramente per arrivare alla conquista della legge 194: una legge che parla alle donne e agli uomini, a tutte le persone libere e civili del diritto ad una maternità responsabile e tutelata; della necessità di proteggere la salute delle donne in un frangente doloroso e drammatico; della volontà di contrastare ogni forma di violenza e costruire tutti insieme azioni di solidarietà alle vittime di violenza.

La legge 194 – afferma con forza il gruppo dirigente dello Spi di Napoli – sancisce diritti inalienabili. Nessuna commissione governativa d’inchiesta, nessuna intrusione esterna può essere consentita nelle scelte che riguardano la sessualità, la procreazione, la salute, l’autodeterminazione delle donne”.

In piena coerenza con questi principi, il terzo congresso del Sindacato delle pensionate e dei pensionati Cgil di Napoli – che si è svolto il 13 e 14 gennaio scorso – ha impegnato tutte le sue strutture a partecipare ad ogni iniziativa di contrasto a tali ingerenze e strumentalizzazioni, d’intesa in primo luogo con le altre strutture sindacali ed anche con le reti organizzate dalle donne: “Per ribadire in tutte le occasioni – dice lo Spi di Napoli – il deciso NO della totalità degli iscritti Cgil a tutto ciò che rappresenti un attacco alle LIBERTA’  e alle CONQUISTE CIVILI del nostro Paese”.

Spi-Cgil Napoli, via Torino 16 – Tel. 081.3456371 – fax 081/5534389
spinapoli@cgilcampania.it
www.spicgilnapoli.it


La federazione provinciale del Partito di Rifondazione Comunista
parteciperà alla manifestazione nazionale delle donne del Mezzogiorno, che
si terrà a Napoli l'11 febbraio prossimo.

CI SARA' per difendere la legge 194, perchè le donne riaffermino il
diritto all'autodeterminazione nelle scelte che riguardano il loro corpo a
cominciare dalla maternità e CI SARA' per impedire che si torni a pratice
illegali o "inconfessabili".

CI SARA' a difesa della salute delle donne, chiedendo il potenziamento
dei consultori, l'uso della pillola RU486 e la presenza nei consultori di
un mediatore culturale, affinchè ci siano pari opportunità estese a tutte le
donne straniere.

CI SARA' per riaffermare l'irrinunciabilità della laicità dello Stato,
quale garanzia per tutte tutti, ed il bisogno che le donne entrino nella
politica e nelle istituzioni con i loro corpi , la differenza di genere, le
pratiche e
le soggettività che non possono essere liquidate con dogmi
confessionali.

CI SARA' per parlare della Pace, del Sud e del lavoro precario che nega
il tempo e
il desiderio di maternità.

Si tornerà in piazza per parlare di diritti e libertà.

194 paroleperlalibertà a Napoli

Forum delle donne del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
Federazione di Matera


Siamo per una morale non imposta, un'etica senza potere.
Siamo per il primato della coscienza.
Ci uniamo a voi per difendere con la "194" la libertà di scelta delle donne e la laicità dello Stato.

Per le comunità Cristiane di Base del Cassano
Michela Placido


Care compagne, in ritardo ma convinte, aderiamo come Coordinamento città di Bologna in difesa della Legge 194 e per l'autodeterminazione delle donne, alle due manifestazioni che si terranno a Napoli e a Roma l'11 febbraio prossimo.
Una nostra delegazione parteciperà alle manifestazioni.
Stiamo lavorando come donne di tante associazioni di Bologna, perchè i temi delle manifestazioni diventino argomento di dibattiti e riflessioni in tutta la città, stiamo organizzando in tal senso una grande giornata dell'8 marzo in piazza e dentro l'università per un confronto con gli studenti.
Organizziamo inoltre un seminario nazionale delle donne il 5 marzo a Bologna, per scrivere il NOSTRO programma, da firmare e presentare l'8 marzo in piazza a chi si candida al governo del paese.
Non so se questo vuol dire prendere il testimone da Napoli a Bologna, ma sarebbe importante che tutte le piazze l'8 marzo fossero collegate e visibili, perchè le donne non si fermano e andranno oltre "dallottomarzoallottomarzo"
"dalledonneperledonne" "siamouscitedalsilenzioadessoascoltateci".

A presto e insieme, un abbraccio a tutte.
 
 
A nome del Coordinamento di Bologna  ( tante associazioni di donne  e singoli )
Ivana Sandoni segreteria CGIL Bologna

Il Forum delle donne del Prc aderisce a entrambe le manifestazioni dell’11 febbraio.
L’11 febbraio sarà un’altra giornata positiva di affermazione di libertà, dignità, responsabilità.
A Napoli il movimento delle donne per l’autodeterminazione ha indetto una manifestazione sui temi della splendida giornata di Milano, a Roma il movimento per la laicità “Facciamo breccia” ha raccolto associazioni e singole persone per manifestare contro l’oscurantismo reazionario delle gerarchie vaticane e le pretese di Ratzinger e Ruini di invadere il terreno delle libertà individuali, degli orientamenti sessuali, dei diritti civili e l’ambizione di imporre la morale cattolica a tutta la società. L’iniziativa di Napoli mira a riproporre a rilanciare nelle regioni del sud i grandi temi di dignità e libertà femminili che hanno animato la manifestazione di Milano, valorizzando le specifiche situazioni conflittuali –di lavoro e di vita- delle donne meridionali, del loro protagonismo, delle loro soggettività. Roma punta ad aprire brecce nel conservatorismo, nel dogmatismo e nel fondamentalismo cattolico, a contrastare la complicità degli atei devoti e la debolezza del centrosinistra. Il Forum delle donne del Prc aderisce a entrambe le manifestazioni, nella convinzione che entrambe contribuiscano ad aprire spazi di libertà nella società italiana.

Come Donne-DS  del Sud, impegnate in un “Viaggio nel Mezzogiorno delle donne”,approdo “la Conferenza programmatica-Donne-DS” a Milano, un’onda rosa di idee,progetti, obiettivi che dalla Sicilia si sposta verso il Nord, vogliamo interagire con il vostro viaggio che da Milano, s’incontra a Napoli, per poi rifluire in Sicilia, nostro punto di partenza. Napoli e Milano sono lo snodo dell’onda rosa delle donne che come un fiume in piena sta attraversando l’Italia in lungo e in largo per “spazzare e spezzare le destre>>e le loro parole d’ordine oscurantiste e retrive. Come donne-ds-del mezzogiorno vogliamo contribuire a coniare le 194 parole dei nostri comuni desideri,valori, dei nostri sogni che devono divenire realtà.

Giovanna Borrello
Uff.donne.ds-responsabile territoriale-Sud


Aderisce alla manifestazione,  la Compagna
Diana FACCI, "storica" Segretaria Nazionale della UILCA, categoria dei bancari, esattoriali ed assicurativi della UIL, il cui Coordinamento Donne è sempre stato in prima linea nelle battaglie per la difesa delle lavoratrici.  

Segnalo l'adesione della camera del lavoro di Matera alla manifestazione di sabato.
Marcella Conese

Care amiche,
vi comunico l'adesione alla manifestazione dell'Associazione MEDiterranean MEDIA e del Luogo della politica - coordinamento regionale delle donne calabresi.
Un saluto affettuoso e buon lavoro
Nadia Gambilongo
 
http://www.medmedia.org


Con la presente comunicazione, la associazione Sinistra Ecologista di  Napoli esprime la volontà di aderire al Comitato per la difesa della 194, contro i nuovi oscurantismi che, mescolando le individuali convinzioni religiose con la laicità dello stato e delle norme di tutela per tutti i cittadini, tentano di minare fondamentali conquiste della nostra società, delle donne e della loro libertà di
autodeterminazione.

Il portavoce di Sinistra Ecologista di Napoli
arch. Maurizio Conte


Aderiscono alla manifestazione 194parolexlalibertà le donne del Quartiere Penniniello, coordinate dalle Operatrici Sociali: Angela Oliviero e Tiziana Raiola

LABORATORIO di QUARTIERE e LE SUE DONNE -
cordialmente
fernanda pucillo


Il Coordinamento Donne Area Flegrea nella figura della sua Presidente Prof.ssa Anna Del Pezzo dà la sua adesione alla partecipazione alla manifestazione dell'11 febbraio 2006. La nostra associazione, insieme ad altre sta svolgendo un capillare lavoro di sensibilizzazione e di conoscenza sul territorio flegreo della legge 194.
A presto, in piazza
Anna Del Pezzo
Coordinamento Donne Area Flegrea


Desideriamo aggiungere la nostra firma in segno di adesione alla manifestazione nazionale di Napoli 11 febbraio. Grazie
Comitato San Martino
Il Presidente
Franco Di Mauro


La FGCI, Federazione Giovanile Comunisti Italiani, aderisce alla manifestazione dell'11 Febbraio.Ci battiamo per la difesa della 194-78, perché in tutte le regioni sia subito avviata la sperimentazione della RU 486, e in difesa dei consultori. Sappiamo che per noi giovani donne la scelta di diventare madri è ancora più difficile dato che la legge 30 non prevede la tutela della maternità. Ci vediamo a Napoli

Alberta - Responsabile nazionale diritti - fgci


Le Donne in nero di Bologna aderiscono e saranno presenti alla manifestazione dell'11 febbraio. 

Per le Donne in Nero di Bologna - Anna Draghetti


Aderisco alla manifestazione femminile nazionale  di Napoli e vi saluto caramente.
 
Prof. Rita Capponi del comitato nazionale di pressione leggi paritari


Anche noi di Digayproject Onlus aderiamo alla manifestazione di Napoli per la 194, l'autodeterminazione delle donne e la laicità.

Imma Battaglia
Presidente Digayproject Onlus


Difendiamo la libertà femminile. Salviamo la 194.

È necessario bloccare l’attacco che da più parti viene oggi portato ai Consultori e alla legge 194, per non tornare indietro rispetto a leggi di civiltà nate dal movimento delle donne degli anni ’70. Vogliamo sentirci unite a tutte le donne che hanno già sfilato a Milano, aderendo alla manifestazione di Napoli dell’11 febbraio. Perché siano difese la responsabilità e la  libertà femminili, perché sia rispettata la legge istitutiva dei consultori familiari, per una maternità e paternità vissute come scelta e non come destino biologico. Diciamo NO al tentativo di porre sotto tutela e ricatto le donne che decidono di interrompere la gravidanza. È necessario che i consultori restino un luogo in cui possa esprimersi la responsabilità e le libertà delle donne rispetto alla maternità. È necessario che sia salvaguardata la legge 194 sulla interruzione volontaria di gravidanza.
La legge 194 è una buona legge.
Afferma il principio che l’aborto non è un mezzo di controllo delle nascite. Lega strettamente interruzione di gravidanza e contraccezione. Protegge la salute delle donne dai danni fisici e morali provocati dagli aborti clandestini. Mette in campo esperti, psicologi, sociologi, ginecologi per ascoltare e accompagnare la donna nelle sue scelte e quindi anche per aiutarla a rimuovere le cause che l’hanno indotta a scegliere l’interruzione di gravidanza.
A distanza di più di vent’anni la 194 ha mostrato la sua efficacia.
Gli aborti sono diminuiti.
Perché allora questo attacco alla legge 194 e ai consultori? Perché la 194 afferma un principio che oggi si vuole eliminare, cancellare: l’autodeterminazione delle donne, cioè la loro libertà a decidere se continuare o meno la gravidanza. Le donne, questa libertà, se la sono conquistata perché da sempre hanno salvaguardato e accudito la vita. Solo la donna può sapere se una maternità si incontra con le sue scelte di vita, con i suoi doveri, con la sua realtà di singola o di coppia, e oggi finalmente ha come alleati la scienza e lo Stato con le sue leggi.
Per non tornare indietro noi chiediamo:
1. il potenziamento dei consultori sul territorio, nel rispetto dello spirito laico e pluralistico della legge,
2. il rispetto della autodeterminazione delle donne,
3. una normativa autonoma della Regione Campania che impedisca che missionari-volontari entrino nei consultori, usurpando funzioni già professionalmente espresse,
4. che i consultori tornino ad essere luoghi di incontro delle donne e di elaborazione di cultura femminile nel rispetto della libertà e della responsabilità da sempre all’origine della vita.

CENTRODONNA Avellino
centrodonna.av@libero.it


Sono fra le sostenitrici di 194parolexlalibertà in qualità di socia fondatrice della Associazione Gioco Immagine e parole, laboratorio culturale con e per i bambini. Dò la nostra piena e solidale adesione.

Buon lavoro

Gelsomina Cautiero

Salve, sono Donatella Caione, Presidente dell'Associazione Mammeonline (www.mammeonline.net ). Non so se ci avete sentito nominare, abbiamo avuto un ruolo molto attivo nella battaglia contro la legge 40 prima e nel sostenere i referendum poi. Ci piacerebbe essere fa i sostenitori di 194parolexlalibertà.

Un caro saluto
Donatella

Gli operatori del Gruppo Programma Adolescenti (GPA) dell'unità territoriale di base 49 aderisce alla manifestazione nazionale in difesa della legge 194 sulla maternità libera e responsabile dell'11 febbraio 2006


Salve, sono il coordinatore del Circolo UAAR di Napoli, Calogero Martorana (www.uaar.it). Intendo comunicare la nostra adesione alla manifestazione prevista a Napoli  per l'11 febbraio ore 14:00 a piazza Plebiscito, se le informazioni che ho sono corrette. La nostra presenza prevede una serie di cartelloni con slogan pro190, anticoncordatari e di promozione della nostra sigla UAAR.
Grazie

Il Circolo di Cosenza dell'UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti condivide appieno le finalità dell'iniziativa dell'11 febbraio e vi aderirà tramite partecipazione diretta.
 
Pier Giorgio Nicoletti
Coordinatore Circolo UAAR - CS

L'Unione degli Universitari, in piena condivisione dei contenuti e delle rivendicazioni contenute nell'appello, sostiene e aderisce alla manifestazione indetta a Napoli per l'11 febbraio p.v..
Per l'Unione degli Universitari
Alice d'Ercole

L'Unione degli Studenti sostiene i contenuti e le rivendicazioni contenute nell'appello e aderisce alla manifestazione dell'11 Febbraio a Napoli.
Per L'Unione degli Studenti

Giulia Tosoni
Il successo  della manifestazione del 14 gennaio scorso a Milano in difesa della Legge 194, organizzata da un movimento autogestito di donne,impone una doverosa riflessione in ordine ai seguenti punti:
1. Le donne italiane hanno dimostrato che è bastato un semplice passaparola per invadere, come un fiume in piena, le strade di Milano e rivendicare il sacrosanto diritto di dire la loro su un tema che le riguarda in prima persona;
2. Le donne hanno fatto ben intendere a chi doveva intendere, che non sono affatto disposte a mettere in discussione ciò che è stato conquistato al prezzo di dure battaglie nel lontano 1978, anzi chiedono la piena attuazione  della Legge 194;
3. Le donne sono una forza civile di grande impatto,capace di interpretare sentimenti diffusi, nella nostra società, di insofferenza per il clima intimidatorio nei confronti delle donne e sono determinate ad opporsi, con compostezza ma con altrettanta decisione, alle continue ingerenze  nella sfera privata  delle persone con l’obiettivo di limitare l’esercizio della libertà individuale e ribadiscono con fermezza la laicità dello Stato italiano sancita dalla Costituzione;
Infine, a noi appare chiaro che l’offensiva sulla Legge 194, iniziata in sordina con la sibillina indagine voluta dal Ministro Storace e poi via via sostenuta e supportata con una forza senza precedenti, da una destra  integralista e trasversalmente da politici, che per ingenuità o per condiscendenza verso i poteri forti di questo Paese, hanno timidamente avanzato proposte non condivisibili , faccia parte di un preciso disegno politico e cioè quello di ridurre al silenzio la gente.
Desideriamo dare la piena adesione dell'AIED alla manifestazione "194 PAROLE X LA LIBERTA'", indetta per l'11 febbraio a Napoli. Nel pregarVi di prenderne atto, formuliamo i migliori auguri per la buona riuscita dell'iniziativa.

AIED SEDE NAZIONALE
AIED SEZIONE DI NAPOLI
Care Amiche inviamo in qualità di associazione femminile la nostra adesione alla manifestazione che si terrà a Napoli l'11 febbraio. Anche NOI saremo presenti con le nostre parole e il nostro sostegno all'evento insieme per la libertà.

Febe Onlus Pozzuoli - Napoli  febeonlus@tiscali.it
Come donne che fanno delle altre donne il loro punto di riferimento affettivo, politico e simbolico, noi del CLR appoggiamo la manifestazione che si terrà a Napoli l'11 febbraio in difesa della legge 194. Pensiamo che essa rappresenti una tappa imprescindibile nel processo di autodeterminazione delle donne e che come tale sia una conquista rispetto alla quale non si può e non si deve tornare indietro. La concomitanza con la manifestazione romana organizzata da "Facciamo Breccia" ci impedisce di essere presenti fisicamente, ma inviamo comunque la nostra adesione e i nostri migliori auguri di riuscita.

CLR - Coordinamento Lesbiche Romane
e-mail contatti@clrbp.it
web-site: www.clrbp.it 




permalink | inviato da il 18/1/2006 alle 17:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

sfoglia     gennaio       

Da lunedì 6 febbraio, chiunque volesse avere notizie su come partecipare alla nostra manifestazione può contattarci al numero 0813456228 (Antonella Pezzullo)oppure mandare una email a: segreteria@cgilcampania.it INFO: Per raggiungere il punto di partenza della Manifestazione dalle Autostrade – dopo il Casello di Napoli proseguire in direzione Napoli, poi in direzione Centro. Uscire su Via Reggia di Portici. Proseguire sempre dritto per Via Nuova Marina. Per poter entrare nel Porto è obbligatorio arrivare fino a Via Acton per poter girare e tornare indietro. Al III° semaforo girare a dx nel Porto  ed ancora a destra proseguire fino alla sbarra dell’area “parcheggio” antistante la Stazione Marittima (alt. P.zza Municipio). Sono autorizzati all’accesso gratuito al parcheggio i BUS che porteranno l’indicazione “194paroleperlalibertà”.
Le Amiche e Compagne per raggiungere il luogo di partenza del corteo dovranno da Piazza Municipio risalire lungo il Castello tenendo verso sinistra e proseguire sempre dritto per circa 500 mt. fino a Piazza Plebiscito.


Bed & Breakfast - Manifestazione 194parolexlalibertà, clicca su http://www.ondarosa.it/pages/parole.html